Caro Morgan,
ho letto la tua lettera a Laura . Quasi per caso, in un sleepless interval between the multitude of tasks that, for some months, it keeps me away from the only channel that I got for a while 'time (just a little'), the illusion of being able to help change the order of things.
ho letto la tua lettera a Laura . Quasi per caso, in un sleepless interval between the multitude of tasks that, for some months, it keeps me away from the only channel that I got for a while 'time (just a little'), the illusion of being able to help change the order of things.
is a letter that does not surprise me to tone and content: like you. Or rather, resembles that part of you that through the web, I could perceive.
I remember one of our "battle" about the bamboccioni . From Remo, I think. I watched how complex today simplistically define who decides to stay with the family, and like all situations have, or may have, their ratio. I think so ancora. Perciò non trovo poco dignitosa la tua scelta di tornare a casa.
Poco dignitoso, invece, è il sistema politico ed economico (due apparati, ahimè, strettamente collegati in questo nostro Paese) che evolve in una crisi sottovalutata, celata nel sottobosco degli umori artefatti da una comunicazione deviante e da una apparenza illustrata da immagini fasulle, dove il disonesto diventa protagonista di un film che tutti finiscono, inevitabilmente, con l'apprezzare o quantomeno ignorare. Fino a una impersonale considerazione per cui “tutto il mondo è paese”. Un modo come un altro per fare spallucce, per non farsi carico di problemi che – ci piaccia o no – coinvolgono tutti e debbono (dovrebbero) trovare spazio nelle nostre riflessioni per il futuro.
Un film nel quale, in fondo in fondo, hai fatto un piacere a molti a toglierti dai piedi, ché l'Italia ha posto sì e no per gli italiani!
Un film che non mi appartiene. Non volontariamente. Non coscientemente. Non razionalmente. Che, però, vivo frame by frame. Del quale, inevitabilmente, sono attrice talvolta e comparsa più spesso, semplicemente respirando.
Mi viene in mente “Saggio sulla lucidità” di Saramago, nel quale anche coloro che avevano espresso il loro voto si ritrovano inseriti in un sistema che li accomuna ai biancosi, rei di aver esercitato il diritto di consegnare scheda bianca. Siamo in un Paese dove l'espressione del voto non ha alcun valore, non perché manchi il senso di democrazia, ma perché manca la democrazia. E manca la capacità di governare. Viene confusa con la possibilità numerica di governare.
Tempo fa, Loredana scrisse un post in cui tracciava il quadro economico di una famiglia italiana: la propria. A rileggerlo, oggi, solo qualche mese dopo, sembra di potervi ravvisare il sogno di molti. Una denuncia di malessere che si fa sogno di vita decente. Un paradosso italiano che non stupisce. Eppure, per me, è un bolo alimentare che non va giù neppure per peristalsi.
Calvin wrote, in "Memos", about the precariousness of jobs, citing - I think - Cyrano de Bergerac, who died recently that the man was a man, life was life and the world was a world. That in creating man, matter, many times, stopped to form a stone, a coral, a flower ... Here, we hope that in this way, you can catch all the details and all the figures necessary to build the man who want to be.
I hope you find what you are looking for. Assunta